“Le fiabe e l’anima delle donne”

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SANTA MARINELLA – “Le Fiabe e l’anima delle donne” è un percorso di autoconoscenza e riscoperta delle risorse interiori dell’animo femminile. L’ evento, condotto dalla psicologa e psicoterapeuta Dr.ssa Elisabetta Mottino, si è svolto venerdì 10 aprile presso la libreria il Filodisofia in Via Roma, 27. Di fronte a un nutrito gruppo di donne e di alcuni uomini, peraltro molto attenti, la Dr.ssa Mottino ha spiegato con semplicità e chiarezza che le fiabe dei Fratelli Grimm, da lei utilizzate, sono un mezzo per superare paure, ostacoli e sofferenze recuperando quelle risorse interiori che ogni essere umano ha dentro di sé. Attraverso l’analisi delle fiabe possiamo trovare delle risposte ai nostri problemi afferma la Mottino: “Perché sbaglio sempre uomo, lavoro, amicizie? Per sfortuna? Forse questo accade perché attuiamo delle scelte ripetitive, retaggio di parametri familiari acquisiti, che ci conducono a compiere sempre gli stessi errori nel tempo. Le persone che soffrono non sono malate ma devono capire qualcosa di sé, della propria famiglia e di vecchi traumi addirittura dei nostri familiari precedenti.” Le fiabe sono uno strumento eccellente per lavorare su di noi toccando aspetti significativi: la perdita di un genitore, di un figlio, il senso di abbandono e così via. Tuttavia, esse non sono invasive, perché nelle fiabe ci sono solo persone di fantasia che non ci chiamano in causa direttamente. La Mottino propone un percorso in quattro tappe in base alle tematiche a noi più vicine: “Riconciliarsi col proprio passato e con se stessi e sentirsi padroni della propria vita; Riscoprire se stessi; Accettare il cambiamento senza riserve; Ciclo della consapevolezza”. Nella realizzazione di questo progetto collabora con la psicologa, l’insegnante di arte Valeria Musarella nel duplice ruolo di lettrice-interprete della fiaba e disegnatrice, per unire alla profondità del percorso, l’aspetto divertente e liberatorio. Lo scopo della lettura recitata è di evocare nell’animo dei presenti emozioni e intuizioni, spesso soffocate nella realtà collettiva, per andare dritte all’inconscio, come lo scoccare di una freccia, e per il loro tramite capire aspetti di noi, non filtrati dalla razionalità.

Antonella Marrucci

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