Ladispoli. L’Amministrazione affossa Piazza Grande

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LADISPOLI – L’Amministrazione comunale stoppa il progetto Piazza Grande. Con la determina numero 1767 dello scorso 2 novembre la Giunta Grando ha infatti revocato il Piano integrato che investiva l’area dell’ex stadio “Martini Marescotti”, avviato a suo tempo dall’Amministrazione Paliotta. Un atto che ha raccolto la piena soddisfazione di quanti si erano opposti al progetto, tra cui il Movimento Cinque Stelle.
“Sin dall’inizio abbiamo portato a conoscenza di tutti le criticità di questo Piano Integrato – si legge in una nota dei grillini – ad esempio le evidenti incompatibilità di ordine etico del procedimento. Erano palesi i gravi conflitti di interesse dell’allora assessore Dr. Trani (oggi consigliere) che contemporaneamente era consulente per entrambe le società interessate (US Ladispoli venditrice dell’area e Società Piazza Grande Srl, che aveva domicilio presso la sua sede lavorativa) e votava da assessore per approvare la delibera di giunta che dava il via libera al progetto. La determina di annullamento trova uno dei punti cardine nell’incongruenza, da noi sempre denunciata, tra il progetto ed il piano regolatore (tanto quello vigente del 1978, quanto la variante proposta nel 2010). Nella determina si legge che ‘il P.R.G. del 1978 classificava l’area oggetto di intervento zona H1 – servizi pubblici di natura sportiva, gestibili anche da privati – (art. 17 N.T.A. del P.R.G.) mentre la variante generale del 2010 l’ha classificata zona G2 – aree per servizi pubblici sottoposti a progetto unitario; aree per spazi pubblici attrezzati a parco, per il gioco e per lo sport (art. 79 N.T.A. della variante)’ insomma destinazione ben distante e non compatibile da quanto il progetto della Soc. Piazza Grande avrebbe voluto realizzare. Altro tema urbanistico importante è l’esclusione dalla VAS del progetto, tema impugnato davanti al TAR con un ricorso promosso dal Movimento 5 Stelle di Ladispoli e supportato dai Consiglieri Regionali, sarà portato in discussione il 10 novembre e fra pochi giorni vedremo se le nostre istanze saranno accettate. Questa di Piazza Grande potrebbe costituire la prima battaglia vinta finalmente da e per i cittadini, stufi di essere sopraffatti dai soliti potentati locali”.
“Noi – proseguono dal M5S – che in tutti questi anni abbiamo lottato contro la realizzazione di questo progetto conosciamo bene la difficoltà di opporsi ai poteri forti, ai motivi del guadagno, all’avidità di pochi, ed è con questa consapevolezza che vogliamo riconoscere al Sindaco Grando ed al suo entourage di aver mantenuto il punto ed aver ottenuto un risultato niente affatto scontato. Con assoluta tranquillità e soddisfazione possiamo ringraziare il Sindaco di quanto ha fatto a nome nostro e dei nostri elettori. Ricordiamo tuttavia che la battaglia non termina qui. Bisognerà, adesso, aiutare le autorità competenti, Procura e Guardia di Finanza, fornendo loro tutta la documentazione necessaria perché nessun punto resti in ombra, come ad esempio il valore finale dell’opera”.
Soddisfazione anche da parte del Comitato Rifiuti Zero Ladispoli: “Abbiamo mobilitato i cittadini spiegando le ragioni del no a Piazza Grande e insieme ci siamo battuti per il referendum popolare, che poi la passata amministrazione trasformó in ‘farlocco’ introducendo, a tre giorni dal voto, un quorum sugli aventi diritto. Nonostante la schiacciante vittoria dei ‘no’ l’ex sindaco Paliotta decise di procedere ugualmente. Per questo vogliamo riconoscere al Sindaco Grando ed ai suoi collaboratori di aver rispettato la volontà popolare scongiurando l’ennesima colata di cemento su un territorio ormai saturo. Nel ringraziarli per quanto fatto, ci auguriamo che l’amministrazione Grando continui a percorrere questa giusta strada, dato che sulla nostra cittadina aleggiano altri piani di cementificazione che devono essere assolutamente fermati per non compromettere l’assetto ambientale di Ladispoli”.

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