Ladispoli. L’Alberghiero dedica a Daniele Nica giardino e Laboratorio di sala

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LADISPOLI – Si trova nell’area antistante l’ingresso principale dell’Istituto Professionale Alberghiero di via Federici il giardino intitolato a Daniele Nica, lo studente sedicenne tragicamente scomparso nella notte del 9 Luglio 2016, travolto da un’auto sulla via Aurelia. Donato dalla famiglia dell’allievo all’Alberghiero (la scuola da lui frequentata), il giardino è stato inaugurato il 7 dicembre alla presenza del Sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, della Dirigente Scolastica Prof.ssa Vincenza La Rosa, della Vicepreside Prof.ssa Lucia Lolli e di tutta la comunità scolastica.
“La città di Ladispoli vuole ricordare Daniele anche con un’altra intitolazione: – ha annunciato il Sindaco Crescenzo Paliotta – quella dei giardini centrali di Piazza della Vittoria. Questo è il luogo degli studenti e della gioventù, quello è il luogo della storia e il cuore della città, perché Ladispoli è nata e si è sviluppata a partire da lì. Diventerà un’area bellissima, dedicata al giovane Daniele”.
Subito dopo, all’interno dell’Istituto Alberghiero, si è svolta la cerimonia di intitolazione del Laboratorio di Sala.
“Di fronte alla morte di una giovane vita appare impossibile sostenere il peso dello sconcerto e del dolore che assalgono chi rimane. – ha affermato la Preside Vincenza La Rosa – La perdita di una persona cara è difficile da accettare ad ogni età. Ognuno, quando se ne va, lascia, un vuoto: nel luogo in cui vive, fra gli affetti più vicini, tra i parenti, gli amici e i conoscenti. Questo vuoto appare ancora più profondo e incolmabile quando a chiudersi improvvisamente è una giovane vita. Sono pienamente consapevole di quanto poco le parole possano servire in situazioni drammatiche come quella che state vivendo – ha proseguito la Preside, rivolgendosi ai genitori e a tutti i presenti – ma Daniele non ci ha insegnato il dolore. La mia professione mi pone a contatto quotidianamente con la straordinaria bellezza interiore di chi è giovane e se dovessi individuare fra i moltissimi studenti che frequentano la scuola che dirigo, un allievo in grado di esprimere la gioia di vivere nella sua pienezza, sceglierei proprio Daniele, del quale non potremo mai dimenticare lo sguardo e il sorriso. Questa targa e questo Laboratorio di Sala, in cui Daniele ha lavorato, ce lo ricorderanno ogni giorno. Oggi una certezza ci sostiene: Daniele è e rimarrà sempre con voi, Daniele è e rimarrà sempre con noi, nella sua e nella nostra scuola”.

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