Ladispoli. “Il Servizio Idrico rimarrà sempre una priorità dell’amministrazione”

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LADISPOLI – L’acqua è un bene primario sempre a disposizione dei cittadini e così l’amministrazione Grando lo sta trattando fin dal suo insediamento. Basti guardare gli interventi eseguiti fino ad oggi: l’immediata realizzazione del dearsenificatore, i continui e tempestivi interventi di manutenzione sulla rete, gli investimenti per la realizzazione del nuovo pozzo. Nonostante ciò i problemi non mancano, visti lunghi anni in cui, in passato, questo fondamentale servizio è stato garantito solo grazie alla responsabilità dei dipendenti Flavia; così come è innegabile che una nuova e più grande attenzione sia ora rivolta al servizio idrico.

Ma tutto ciò i consiglieri grillini ladispolani sembra proprio non lo abbiamo capito o, peggio, fanno finta di non capirlo. È di ieri un loro articolo in cui pongono domande alle quali potrebbero dare da soli le risposte, se solo in questi mesi avessero appreso come si esercita il ruolo di consigliere comunale. Se leggessero i tempestivi comunicati che sempre vengono pubblicati in tema di acqua, se sapessero comprendere i documenti che sono a loro disposizione sullo stato dell’arte per gli interventi che abbiamo predisposto, potrebbero evitare figuracce e dare informazioni corrette, che poi è ciò che si attende almeno chi li ha votati. Domandare all’amministrazione a che punto sia la realizzazione del nuovo pozzo significa non essere in grado di interpretare le procedure pubbliche che attestano un percorso fatto per vedere la sua entrata in funzione entro l’inizio dell’estate. Avanzare dubbi sul funzionamento del dearsenificatore in pieno inverno, quando la richiesta d’acqua è ridotta e di conseguenza l’impianto è attivo solo secondo necessità, da l’idea di come poco conosca il funzionamento di questa opera chi nemmeno ha presenziato alla sua inaugurazione. Il suo costo e la sua manutenzione si sono già ampiamente ripagati perché, già dalla scorsa estate, abbiamo potuto evitare l’acquisto dell’acqua di miscelazione da Acea con un risparmio di circa 200.000 euro, e così sarà negli anni a venire. Se e quando si abbasserà la salinità del pozzo esistente, e di conseguenza tornerà la potabilità dell’acqua nella zona Monteroni, è un fatto che ci auguriamo accada al più presto, ma quando accadrà nessuno può prevederlo, nemmeno chi ha capacità divinatorie. Certo è che senza un secondo pozzo in quell’area, Ladispoli rischia di rimanere a secco e dunque meglio un’acqua leggerissimamente salata piuttosto che non avere acqua. Tra l’altro i livelli di salinità riscontrati sono gli stessi da diversi anni, con la differenza che in passato la nostra ASL li tollerava mentre da quest’anno ci chiede di imporre la non potabilità. A questo proposito è doveroso precisare, ancora una volta, che i livelli di cloruro sopra soglia riscontrati non pregiudicano l’uso dell’acqua, solo se ne sconsiglia il consumo diretto.

Come si vede, dare acqua ad una Città come Ladispoli è un impegno serio, un segno di civiltà ed una battaglia per il mantenimento di un bene pubblico che ci vede contrapposti a colossi come l’ACEA. A questa battaglia tutti gli amministratori dovrebbero collaborare, offrendo soluzioni ed impegnandosi seriamente per mantenerne la gestione.

Insomma, ci sentiamo di invitare i consiglieri grillini a non fare allarmismo su una questione così delicata, così non si difendono i diritti dei cittadini, si crea solo disinformazione. Non è serio usare il condizionale a piene mani perché non si hanno informazioni precise e non si comprende a fondo il problema; ciò non è ammissibile nemmeno in un momento come questo di accesa campagna elettorale. Se in questo momento il loro obiettivo è quello di far arrivare le 5 stelle, ci aiutino piuttosto a farle avere alla nostra acqua.

 

Filippo Moretti – Consigliere Comunale, Delegato per le Risorse Idriche

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