Fiumicino. La CISL FP Roma Capitale Rieti minaccia lo stato di agitazione del personale del Comune

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La CISL FP Roma Capitale Rieti minaccia l’apertura dello stato di agitazione del personale del Comune di Fiumicino

Lo scorso 20 aprile si è svolta la prima riunione della delegazione trattante del 2017 per la ripartizione delle somme del salario accessorio dei dipendenti del Comune di Fiumicino. La parte pubblica ha portato al tavolo una proposta definita “immodificabile” già in partenza, che non portava alcuna innovazione per i dipendenti, rispetto a quella degli scorsi anni. La scrivente O.S. ha richiesto, come sta avvenendo nella maggior parte degli enti, una valorizzazione del personale attraverso l’istituto delle progressioni economiche orizzontali, realizzabile attraverso una rimodulazione delle risorse stabili, l’utilizzo dei risparmi dello scorso anno ed una nuova ripartizione delle somme derivanti dai proventi contravvenzionali. Alla fine della riunione solamente una parte sindacale, che rappresenta meno di un terzo degli iscritti, ha sottoscritto uno schema di ripartizione delle somme del salario accessorio 2017. Un accordo che è solamente una pre intesa in attesa del giudizio degli organi di controllo e politico dell’ente. La Cisl Fp Roma Capitale Rieti ha inviato una diffida all’amministrazione nel procedere a dare corso a quanto concordato con solo una parte sindacale che non rappresenta la totalità, ma nemmeno la maggioranza dei lavoratori. Abbiamo poi chiesto la sospensione delle procedure attivate, senza alcuna informativa alle organizzazioni sindacali, per il conferimento delle posizioni organizzative, in quanto non si conoscono quali criteri saranno adottati, è stata data poca informazione ai funzionari e solo pochi giorni per la presentazione della domanda, ma soprattutto in quanto non è stato ancora sottoscritto l’accordo definitivo per il salario accessorio 2017. Sono stati richiesti i dati di chi all’interno dell’ente percepisce le indennità di responsabilità, in quanto ad oggi alcuna informativa è arrivata alle rappresentanze sindacali, sulle prestazioni straordinarie, nonostante le precise prescrizioni del vigente accordo decentrato dell’ente. Alla luce di quanto sopra, è stata richiesta la riapertura del tavolo di contrattazione per abbattere gli elementi di contrapposizione nell’interesse del miglioramento dei servizi ai cittadini e del benessere organizzativo dei dipendenti, con una visione partecipativa e di condivisione. Nel caso contrario sono state annunciate tutte le iniziative sindacali e legali per la tutela dei diritti e delle aspettative dei lavoratori.

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