Il Carabiniere medaglia d’oro che salvò due cittadini di S. Marinella

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SANTA MARINELLA – Il prof. Livio Spinelli, che in ottobre presenterà il suo ultimo libro “Mussolini, Bush e i Nazionalisti islamici” – collana Libri del Borghese, racconta che pochi conoscono il motivo per cui una stradina di Santa Marinella, nei pressi della stazione ferroviaria, fu intitolata a Salvo D’Acquisto, il Carabiniere Medaglia d’oro che sacrificò la propria vita per salvare degli innocenti, arrestati a Torrimpietra il 23 settembre 1943 per essere passati alle armi come rappresaglia ad un “attentato”, in cui era morto un soldato tedesco. In quella terribile giornata, caso volle che a Torrimpietra un venditore e un commerciante di Santa Marinella, Oreste Mannocci e Sergio Manzoni, diretti a Roma, incappassero nel rastrellamento di civili e venissero condotti insieme agli altri nel luogo dell’esecuzione dove iniziarono a scavare la possa prima di essere passati per le armi. I due nomi infatti spiccano nell’elenco di quei 22 stilato dal Comitato Salvo d’Acquisto.
“Il resto – dice il prof. Spinelli – è storia nota: un reparto di SS tedesco aveva occupato una caserma abbandonata della Guardia di Finanza e sita nella ‘Torre di Palidoro’, borgata limitrofa a Torrimpietra. In tale caserma, la sera del 22 settembre alcuni soldati tedeschi, rovistando in una cassa abbandonata, provocarono lo scoppio di una bomba a mano: uno dei militari rimase ucciso ed altri due furono gravemente feriti. Il fortuito episodio fu interpretato dai tedeschi come un attentato. Il vice brigadiere Salvo D’Acquisto, consapevole della tragica situazione incombente sugli ostaggi, affrontò il comandante delle SS, autoaccusandosi responsabile dell’attentato, e grazie al suo sacrificio tutti gli ostaggi furono salvi”.

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