Il bando sui rifiuti non convince Fratelli d’Italia, che propone le sue correzioni

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SANTA MARINELLA – Fratelli d’Italia – AN di Santa Marinella annuncia integrazioni al redigendo bando di gara sui rifiuti, “con l’obiettivo di rendere i servizi più funzionali alle esigenze degli utenti”. Bando che evidentemente, così come è strutturato, non convince la forza politica.
“Oltre alle proposte sui contenuti tecnici – si legge in una nota di FdI – è ora opportuno esternare considerazioni di indirizzo politico, soprattutto in questo periodo storico in cui i cittadini richiedono la massima trasparenza rispetto alle scelte di chi ha responsabilità di governo di questa città. Le nostre posizioni, rispetto alla durata e alla gestione di un appalto strategico per l’ambiente e l’economia di Santa Marinella, adeguatamente argomentate, hanno la pretesa di attivare un confronto politico di alto profilo e di sensibilizzare l’opinione pubblica, motivando il dibattito e l’attenzione, nonché la partecipazione e la coscienza critica dei cittadini. Riteniamo che, in funzione al ciclo di vita dei servizi in questione, e del conseguente piano di ammortamento, la durata ottimale dell’appalto sia di 3+2 anni, come giustamente propongono la maggior parte dei Comuni in Italia. Dopo 3 anni, il contratto verrebbe automaticamente allungato di 2 anni a condizione che il gestore analizzi lo sviluppo tecnologico ed, eventualmente, si impegni al necessario adeguamento. Anche senza sostituire il parco mezzi, infatti, per mantenere il livello qualitativo dei servizi, bisogna approfittare del continuo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle tecnologie, aggiornando i software, gli impianti, gli strumenti e le attrezzature dei mezzi. Oltre a questo aspetto sottolineiamo che una durata maggiore dell’appalto, non solo andrebbe ad impegnare il bilancio pubblico oltre il periodo di pianificazione ma, soprattutto, impedirebbe alla prossima Amministrazione (di qualunque colore sia) di dare seguito alla volontà degli elettori nell’esercizio di indirizzo su questo ambito”.
Per quanto riguarda la gestione della gara di affidamento dei servizi, per Fratelli d’Italia è opportuno “evitare di procedere con la nostra Centrale di Committenza, come da evitare è anche il ricorso ad un’altra Stazione Appaltante. Troppo specifiche le competenze richieste per un’adeguata valutazione delle proposte che arriveranno, e troppo delicata ed importante la gara (di livello europeo) per non pretendere la massima qualificazione dei membri della commissione giudicante, e la massima terzietà rispetto al mondo della politica”.
“Pertanto – proseguono dal partito – soprattutto alla luce del clima di grande attenzione sull’operato degli enti locali, per noi la procedura più funzionale è quella di comporre la commissione con membri esterni ed estremamente qualificati, scelti da una rosa presentata dagli istituti a cui un Comune (art.84 comma 8 della 163/2006) si può rivolgere, ossia gli Ordini professionali e le Università. Nel primo caso, si tratterà di professionisti con almeno 10 anni di esperienza nello specifico ambito dei servizi appaltati; nel secondo, si tratterà di professori ordinari”.
“Infine – concludono da FdI – nell’ottica di una azione che possa ispirarsi sempre di più a principi di Legalità, ed orientarsi ad una crescente richiesta di trasparenza da parte dei cittadini, riteniamo opportuno proporre fin da ora la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC), al fine di garantire la supervisione della gestione di tutti gli appalti comunali”.

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