Gioia e sfortuna per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini alla Sei Ore del Mare

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SANTA MARINELLA – La Sei Ore del Mare alla Pineta di Castelfusano-Ostia ha portato ancora alla ribalta la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini che si è presentata in massa per onorare l’ultimo appuntamento in calendario del circuito ECS’17 Tour e della lunga stagione agonistica con le gare endurance.
Nei team da tre elementi prestazione esaltante per Edmondo Belleggia, Daniele Tulin e Mario Tagliatesta, seconda piazza per Lorenzo Borgi, Lorenzo Bedegoni e Federico Forti, terzo posto per Mauro Gori, Daniele Bagnoli e Giuseppe Cherubini.
Nei team da due elementi in archivio le belle prove offerte da Sandro Costa e Fabrizio Brandolini (dodicesimo posto), Andrea Tulin e Davis Pulita (tredicesimo), Armando Mattacchioni e Libero Ruggiero (quindicesimo), Gianfranco Iacobini e Mauro Iacobini (sedicesimo).
Nella gara per i solitari tra le autrici di una gara sopra le righe in ambito femminile Linda Casani (prima W1) ed Elisabetta Dani (prima W2), al maschile in evidenza Daniele Galletti (secondo J1), Stefano Cerutti (settimo S1), Marco Becattini (terzo M1), Massimiliano Chiavacci (nono M1), Pierluigi Possenti (decimo M1), Andrea Somma (undicesimo M1), Gianluca Piermattei (ventesimo M1), Stefano Carnesecchi (decimo g1), Mauro De Angelis (undicesimo G1), Marco Chiavacci (terzo SG1), Giuseppe Girardi (sesto SG1).
Se da un lato la gioia per la vittoria e per gli innumerevoli piazzamenti è stata alle stelle, per alcuni componenti del team c’è stato il rammarico di non aver portato a termine l’impegno agonistico a causa di cadute e problemi fisici come accaduto a Borgi (frattura della clavicola e di tre costole), Marco Maddaloni (ferita al braccio), Caterina Ameglio (lussazione della spalla) e Mattacchioni (stato influenzale) senza dimenticare i ritiri per inconvenienti meccanici capitati a Ruggiero e ai due fratelli Iacobini. Nonostante queste defezioni, lo spirito di squadra ha prevalso fortemente per portare il team altolaziale sempre ai vertici delle gare endurance.
Per effetto dell’ultima prova di Ostia, la classifica generale dell’ECS Tour ’17 ha fatto registrare i piazzamenti finali di Stefano Carnesecchi (25° G1), Renato Remoli (26° G1), Mauro De Angelis (27° G1), Daniele Galletti (primo J1), Marco Becattini (primo M1), Gianluca Piermattei (terzo M1), Pierluigi Possenti (quarto M1), Massimiliano Chiavacci (27° M1), Andrea Somma (35°M1,)Libero Ruggiero (settimo S1), Stefano Cerutti (18°S1), Marco Chiavacci. (secondo SG1), Giuseppe Girardi (terzo SG1), Linda Casani (terza W2) ed Elisabetta Dani (prima W2) tra i solitari: Gianfranco Iacobini e Mauro Iacobini (primi), Emanuele Zena e Marco Maddaloni (quarti), Fabrizio Brandolini e Sandro Costa (27.mi), Andrea Tulin e Davis Pulita (28.mi), Libero Ruggero e Armando Mattacchioni (trentesimi) nei team da due elementi; Lorenzo Borgi, Giovanni Gatti e Lorenzo Bedegoni (terzi), Edmondo Belleggia, Mario Tagliatesta e Giuseppe Cherubini (quinti), Mauro Gori, Daniele Bagnoli e Giuseppe Cherubini (noni) nei team da tre elementi con la conferma del primato nella classifica a squadre totalizzando tra atleti solitari e team la bellezza di 6090 punti in tutte e cinque le prove.
Dalle gare endurance al ciclocross: in Trentino a Cles ennesimo gradino più alto del podio per il tricolore Gianfranco Mariuzzo nella categoria master 5 prendendo parte al Trofeo Nuovi Investimenti mentre in Puglia sul lungomare di Bari Città a ben figurare Domenico Abruzzese che ha colto la terza posizione nella categoria élite al Trofeo Città di Bari; impegno marchigiano a Corridonia e in un’inedita cornice notturna per Libero Ruggiero (quinto tra i master 2) e Giovanni Gatti (primo tra i master 1 e nuovo leader della propria categoria nel circuito Adriatico Cross Tour, nella foto) di scena entrambi al Gran Premio Città di Corridonia; in Veneto primo posto tra i master 2 per Manuel Piva a Povegliano.
Nel bilancio del fine settimana anche la mountain bike cross country con Massimo Ubaldini primo di categoria master 5 a Tuscania al Trofeo Andrea Manca.

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