Digitalizzato il patrimonio terriero dell’Università Agraria di Tarquinia

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TARQUINIA – Il progetto realizzato mediante accertamento dei terreni, ricognizione del patrimonio, adeguamento dell’assegnazione a categoria, il tutto con l’uso di foto aree aggiornate al 2015 in sovrapposizione alle mappe catastali con il sistema GIS – SIT.
Ancora una volta l’Università Agraria di Tarquinia all’avanguardia nelle modalità di gestione delle proprietà collettive divenendo un esempio. In linea con quanto concordato con la Regione Lazio in forma avanzata e sperimentale, si è provveduto alla digitalizzazione dell’intero patrimonio dell’Ente pari a circa 6400 ettari mediante accertamento dei terreni, ricognizione del patrimonio, adeguamento dell’assegnazione a categoria, il tutto con l’uso di foto aree aggiornate al 2015 in sovrapposizione alle mappe catastali con il sistema GIS – SIT. Un progetto pilota che permetterà alla Regione di varare le linee guida, anche per gli altri Enti che gestiscono le proprietà collettive comunque denominati. L’Università Agraria di Tarquinia è la prima nel Lazio ad avere un simile sistema di gestione in autocontrollo, che permetterà aggiornamenti in tempo reale e continui, oltre alla massima trasparenza sulle modalità di gestione e concessione dei terreni. Una modernizzazione che sarà utile non solo agli utenti, ma anche agli Enti che avranno l’esigenza di interloquire sulle modalità di gestione. Un lavoro finanziato direttamente dall’Università Agraria e realizzato di concerto tra l’ufficio tecnico e il perito demaniale nominato dalla Regione Egidio Santamaria.

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