Da Ladispoli il grido “Un altro territorio è possibile!”

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LADISPOLI – Per dire no alla riapertura della discarica di Cupinoro, no agli impianti, no agli inceneritori come pure all’inutile cemento, ma sì ad un territorio possibile e vivibile, I Comitati Uniti invitano tutti, cittadini, associazioni, comitati, ad aderire alla manifestazione che si terrà sabato 27 febbraio prossimo alle ore 17:00, con partenza dalla stazione.
I Comitati sperano ovviamente di catalizzare attorno alla manifestazione un gran numero di partecipanti per formare una grande muraglia di dissenso attorno alla discarica Cupinoro e anche per sensibilizzare la collettività sulle fonti energetiche veramente rinnovabili. “Il biogas, le biomasse, il biometano, sono tutti processi cosiddetti ‘anaerobici’ che vengono falsamente spacciati per energie rinnovabili ma producono più problemi che soluzioni – dichiarano – mentre nulla si fa per promuovere le fonti energetiche veramente rinnovabili, come per esempio il solare; e opporsi invece a obsolete filosofie del ‘fare cassa’ ovvero tecniche di combustione (dette di ‘valorizzazione’) e processi di ‘trattamento’ dei rifiuti presentati come innovativi e sicuri, di fatto funzionali solo all’incenerimento stesso.”
Partire da Ladispoli, spiegano i Comitati, equivale a dare un segnale forte, un primo atto politico a tutela della salute dei cittadini e delle risorse del territorio. “Sono proprio i cittadini che devono decidere della loro vita e del loro futuro e non i commissari straordinari inviati nelle amministrazioni comunali a sanare allegre contabilità, vendendo la pelle altrui, dopo che i buoi sono scappati.”
Al fine di salvare il territorio e i suoi numerosi abitanti concludono “si batteranno ovunque anche in regione per una qualità di vita migliore, per ottenere più salute, più risorse e lavoro, meno lacci e sacrifici per banche, cordate affaristiche, finanza, guerre commerciali, pareggi di bilancio e U.E.!”

Antonella Marrucci

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