“Chiediamo le dimissioni di Trani”

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LADISPOLI – I cittadini che hanno assistito martedì al consiglio comunale sul progetto di cementificazione dell’ex campo sportivo, si sono trovati di fronte un Paliotta visibilmente nervoso ed alterato dalle accuse mossegli dal Movimento 5 Stelle.
Il Sindaco ha infatti dedicato buona parte del suo intervento, invece che all’analisi del progetto, a rispondere, solo in parte, a quanto da noi affermato nei vari comunicati. Durante il suo monologo ha più volte ripetuto che per il Comune sarebbe stato impossibile acquisire l’area suddetta in quanto il suo valore si attesterebbe, secondo la perizia del già Sindaco e ora novello geometra, a ben tre milioni di euro. Chiaramente questa cifra, ha continuato il “geometra”, è insostenibile per le disastrate casse del Comune. Tutto giusto, solo un “piccolo” particolare: quel terreno era stato venduto due anni prima, con l’assistenza del suo attuale assessore al bilancio, per la banalissima cifra di 250 mila euro, questa sì alla portata del nostro Comune.
Come si evince dall’articolo pubblicato da un quotidiano locale, il Trani ha giocato un triplice ruolo nella vicenda: prima è consigliere del presidente dell’US Ladispoli nella vendita del campo sportivo, poi consulente della società “Piazza Grande” che acquisisce il terreno a quella cifra ridicola ed infine, da assessore, valuta positivamente il progetto della suddetta società consentendogli, grazie anche al suo voto, di approdare alla discussione di martedì in consiglio. Serve altro? In un paese normale il Sindaco avrebbe costretto alle dimissioni il suo assessore e dopo avrebbe rimesso il suo mandato per incapacità nella scelta del suo staff, invece qui non succede assolutamente nulla.
Eppure il Sindaco e tutti i consiglieri comunali erano stati informati, sia da noi che dalle associazioni ambientaliste, che questo progetto presentava delle falle sia in termini di opportunità che di merito
Le presunte “voci” di dissenso interno al PD sono state cancellate da Nardino D’Alessio che ha stordito i numerosi partecipanti all’assemblea con un monologo lunghissimo basato su com’è bello e valido il progetto. Fargnoli lo ha compensato con un brevissimo “mi piace” stile facebook.
Stendiamo un velo pietoso sugli altri interventi della maggioranza. Anche l’opposizione non ha fatto una figura migliore: Grando ha ripreso la posizione 5 Stelle chiedendo di rinviare la decisione a dopo il referendum consultivo tra i cittadini (non si sa bene quali, se quelli del quartiere o tutti); Franca Asciutto ha chiesto che la società cambiasse il progetto da commerciale-residenziale in sportivo.
Entrambe posizioni sostenibili, ma c’è una “piccola” annotazione da fare: nessuno dei due ha avuto il coraggio di votare contro.
Il Movimento 5 Stelle di Ladispoli chiederà, con l’appoggio dei parlamentari presenti questa sera in piazza Rossellini per la proiezione del film “L’Italia al tempo della peste”, le immediate dimissioni dell’assessore Trani.
Invitiamo altresì il Sindaco Paliotta, visti i ripetuti scandali sulla vicenda, a riflettere se rimanere dalla parte degli speculatori o schierarsi, finalmente, al fianco dei cittadini per il bene della città.

Movimento 5 Stelle – MU di Ladispoli

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