Canale Monterano. Stefani: “Il monito di Primo Levi per non dimenticare l’olocausto”

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CANALE MONTERANO – Pagine di dolore, di strazio profondo, rivivendo quei luoghi dell’orrore, spazi e vissuti di una umanità perduta, chiedendosi “Se questo è un uomo” come Primo Levi scrisse invitandoci tutti a scolpirle nei nostri cuori.
Nell’ aula consiliare del Comune di Canale Monterano trasformata in teatro, tra lumicini che hanno creato una grande atmosfera, l’attore Vincenzo Preziosa – che per l’occasione ha indossato commosso la berretta già appartenuta a Primo Levi gentilmente concessa per l’occasione dall’Associazione Culturale Sabate di Anguillara – ha toccato nel profondo le sensibilità degli intervenuti. Pagine note e meno note tratte anche da “Sommersi e Salvati” (1986). Agghiacciante il racconto dell’operazione “dolorosa e rapida” della tatuatura della “matricola”, secondo una numerazione che seguiva il periodo di ingresso nel lager Auschwitz.
Un incontro “per non dimenticare” che si è tenuto sabato 30 gennaio, nell’ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria 2016, in collaborazione con il Club Teatro Ren&Cap Proposte presieduto da Riccardo Caporossi.
“Milioni di ebrei, persone disabili, omosessuali, popolazioni di etnia sinti e rom, oppositori del regime sono stati sterminati negli anni tremendi dell’olocausto. Questi incontri – ha sottolineato il sindaco Angelo Stefani, introducendo la serata – servono per ricordare a noi stessi e alle nuove generazioni queste tragiche vicende, perché siano da monito e non si abbiano a ripetere. Il dovere della memoria – ha concluso – è un dovere per le istituzioni”.

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