Bracciano. Presto nuove entrate da canoni di imprese di gestione di servizi a rete

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BRACCIANO – Anche a Bracciano, come sta già avvenendo in altri Comuni, le imprese che gestiscono servizi a rete come Telecom, Enel ed Italgas ed altre dovranno versare soldi alle casse comunali in virtù dell’applicazione del “canone patrimoniale concessorio non ricognitorio”.
Si tratta del canone che l’articolo 27 del decreto legislativo n. 285/1992 (codice della strada) dispone sia stabilito dall’ente proprietario della strada “per l’uso o l’occupazione delle strade e delle loro pertinenze”.
E’ una delle novità illustrate in Consiglio comunale dal vicesindaco con delega al Bilancio Gianpiero Nardelli in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2015.
“Il canone non ricognitorio – spiega Nardelli – individua la ‘funzione di corrispettivo’, svolta dal canone, quale ‘vera e propria controprestazione per l’uso particolare del suolo pubblico. La giunta di Bracciano con delibera di n. 212 del 21.05.2015 ‘Supporto all’istituzione, regolamentazione, rilevazione e riscossione dei canoni non ricognitori’ ha dato mandato all’Area Sviluppo Economico e Risorse Tributarie di provvedere all’affidamento del servizio di supporto per la determinazione e riscossione dei canoni. Con molta probabilità le somme da riscuotere si riveleranno ingenti”.

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