Bracciano. Il Comune risarcisce Armando Tondinelli e Fiorenza Rossetti

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BRACCIANO – Due fatti importanti per la città proprio alla fine dell’anno. Li mette in evidenza il comitato “Salviamo Bracciano”.
Il primo: la revoca ufficiale e definitiva dei 10 mln promessi dalla Regione Lazio al Comune di Bracciano per la discarica di Cupinoro. “La del. 370 del luglio scorso – affermano infatti dal Comitato – è stata pressoché azzerata da quella successiva del 14 dicembre scorso (pubblicata il 29 dicembre), essendo intervenuta nel frattempo la sentenza della Corte dei Conti. E forse anche per altre verifiche successive. Il Presidente Zingaretti aveva permesso all’amministrazione Sala di contare sulla prima tranche di quasi 5 milioni di euro, con parte dei quali avrebbe tappato il buco dell’assestamento del bilancio di previsione 2015. La decisione è stata concomitante alla convocazione dello stesso Zingaretti alla Procura di Civitavecchia dal PM che segue le indagini su Bracciano. Una brutta situazione per noi cittadini lasciataci dall’amministrazione Sala costretta alle dimissioni.”
L’altra notizia riguarda invece la liquidazione della somma stabilita dalla sentenza per l’inchiesta di RAINEWS, “che ha condannato il nostro comune a risarcire danni e spese legali”. “Con la Determina 72 – proseguono dal Comitato – vengono risarciti l’ex consigliere Armando Tondinelli e Fiorenza Rossetto, presidente di Salviamo Bracciano. Adesso aspettiamo che anche i nostri cittadini vengano presto risarciti di questa ingente somma, che l’ex sindaco Sala, l’ex vicesindaco e 3 suoi assessori avevano deliberato di spendere nel 2011, con la scusa di tutelare il buon nome di Bracciano. Tra l’altro avevano chiesto ai malcapitati un risarcimento per diffamazione di 3 mln€, che fu inserito nelle ‘possibili entrate’ di quell’anno. Confidiamo nella magistratura penale e contabile affinché i responsabili si facciano carico della spesa e rimborsino la cittadinanza. Un riconoscimento particolare va alla Segretaria Comunale Manuela De Alfieri nel suo ruolo di Capo Area facente funzione, come riporta la firma del documento.”
“Una vittoria di tutti i cittadini onesti di Bracciano che rifiutano il vincolo dell’omertà”, la definisce l’associazione, che cita al riguardo un breve estratto sulla corruzione del discorso agli Italiani del Presidente della Repubblica, al quale, ricordano, si erano rivolti nell’agosto scorso sottoponendogli le loro problematiche. “Ricordiamo infatti che molti cittadini di questo territorio avevano sottoscritto la lettera con la quale Daniele Natili aveva chiesto al presidente Mattarella di intervenire in seguito alle dichiarazioni allarmanti dell’ex capo della procura di Civitavecchia, Gianfranco Amendola.”

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