Bracciano. Gentili: “Il Comune in ostaggio di chi?”

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BRACCIANO – “La città in ostaggio di un cittadino?”. E’ quanto si domanda il consigliere comunale Claudio Gentili dopo l’approvazione, lo scorso 7 gennaio, della delibera di Giunta comunale n. 2/2017 “Atto di indirizzo per incarico extragiudiziale per la tutela legale dell’ente nei rapporti con un cittadino”. Delibera in merito alla quale Gentili parla di “situazione inquietante”
“Evidentemente – afferma – il cappio si fa troppo stretto. Il burattino vuole tagliare il filo che ormai da troppo tempo lo tiene legato al burattinaio che si fa sempre più evidente e minaccioso. La paura è tale che non si ha neanche il coraggio di farne il nome e l’“innominato” e l’’innominabile’ diventa il ‘cittadino’. Siamo forse ai tempi del Terrore di Robespierre? Resta il fatto che ci si trova davanti ad un provvedimento inquietante che denuncia una gravissima situazione nella quale il Comune di Bracciano si troverebbe ostaggio di una persona. Nel provvedimento si parla di ‘toni perentori ed intimidatori’ e della necessità di vagliare ‘le istanze ed il modus operandi del suddetto cittadino, al fine di individuare possibili azioni da intraprendere a tutela del corretto e sereno svolgimento dell’attività istituzionale, nell’interesse esclusivo dell’Ente e in ossequio al principio di imparzialità dell’azione amministrativa, minato dalle pressioni esercitate’. E’ necessario fare piena luce al riguardo. Per queste ragioni ho inoltrato una richiesta per accedere a tutti gli atti che hanno determinato l’adozione della delibera, riservandomi di portare avanti successivamente specifiche azioni per far emergere una vicenda dai toni inquietanti”.

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