Bracciano. “Ecoballe a Cupinoro, l’Università agraria cos’ha da dire?”

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BRACCIANO – Il comitato Fermiamo Cupinoro alza la voce in merito alla possibile realizzazione di un impianto da 130.000 tonnellate per il trattamento meccanico biologico die rifiuti e di un altro impianto per il biogas da 33.000 tonnellate. Il Comitato chiede all’università agraria, proprietaria die terreni, di esprimersi chiaramente sulla vicenda. L’associazione allega al comunicato anche la deliberazione della stessa Università agraria di Bracciano che certifica la revoca delle concessioni alla fallita Bracciano Ambiente.
La vicenda della Discarica di Cupinoro torna ad interessare le testate giornalistiche in seguito alla decisione del Commissario Straordinario, nominato dal Tribunale Fallimentare di Civitavecchia a gestire il fallimento della Bracciano Ambiente, di indire un’asta per l’acquisizione delle autorizzazioni a costruire l’impiantistica prevista – affermano dal Comitato – Ricordiamo che si tratta della costruzione di un impianto TMB (trattamento meccanico ‘biologico‘) da 130.000 tonnellate/anno e un impianto Biogas da 33.000 tonnellate/anno. I Movimenti e le Associazioni che da sempre si oppongono a tale progetto hanno ribadito con forza la loro contrarietà. Le Istituzioni, nelle persone del Sindaco di Bracciano, di Cerveteri e di Ladispoli, mantengono la loro posizione totalmente contraria, ma a noi sembra che manchi ancora una seria presa di posizione pubblica da parte della pricipale protagonista di questa storia: l’Università Agraria, proprietaria dei terreni su cui dovrebbero sorgere gli eco-mostri. Dalla documentazione in nostro possesso risultano essere state revocate tutte le concessioni in favore della Bracciano Ambiente, oggi fallita”.
Mettere all’asta le autorizzazioni – continuano dal comitato – per l’impiantistica al fine di estinguere i debiti della Bracciano Ambiente (o quantomeno una loro parte) significa, perciò, mettere all’asta i terreni dell’Università Agraria di Bracciano ignorandone del tutto la volontà e negandole il diritto di disporre e deliberare sulle sue proprietà che, ricordiamo, costituiscono un bene pubblico e sono vincolate dagli Usi Civici. Al fine di darle l’opportunità di difendere i propri interessi e le proprie prerogative, invitiamo l’Università Agraria di Bracciano a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà il 17 Ottobre alle h 16,00 presso l’aula Consiliare del Comune di Bracciano. Sarà l’occasione per ribadire la sua posizione e aderire, insieme alla comunità, ai movimenti, ai sindaci e a tutti coloro che vogliono tutelare il nostro territorio, ad un documento comune da recapitare a chi vuole continuare a fare profitto sulle vite delle persone e dei territori”.

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