Bracciano,. Cose che succedono nel suo centro storico…

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BRACCIANO – Dopo l’allarme scattato nel luglio scorso per le improvvise lesioni apparse sui muri di un palazzetto in piazza del Castello a Bracciano, con relativa evacuazione dei residenti, sarebbero state riscontrate altre situazioni che richiedono l’intervento urgente su alcuni fabbricati del Centro Storico.

“Qualche giorno addietro fu segnalato il rischio crollo del tetto di una palazzina in via del Moretto mentre, in via del Pescino, si staccavano alcuni coppi dalla copertura del torrione medioevale finendo sul marciapiede”, spiega l’Associazione Salviamo Bracciano.

In entrambi i casi sarebbe intervenuto il Comune per assicurare l’incolumità dei passanti ordinando ai rispettivi proprietari di provvedere a tutte le verifiche, al ripristino e consolidamento dei propri edifici, con l’obbligo di affidarsi a tecnici qualificati “al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità delle persone e garantire l’agibilità dei luoghi in condizioni di sicurezza.”.

 “Purtroppo, questi casi isolati, non sono più così eccezionali, come  dimostrano  altre situazioni che ogni tanto mettono in allarme i suoi residenti. Ristrutturazioni  e interventi  a volte arbitrari, manutenzioni  ignorate o trascurate,  mancate verifiche e controlli dello stato in cui versano opere pubbliche e private”. All’Associazione viene quindi in mente la voragine che si era aperta in via del Fossato un paio di anni fa, evidenziando la situazione drammatica in cui versa gran parte del sistema fognario della zona, forse anche con ripercussioni sulle abitazioni prospicenti.

“E che dire delle cantine, quelle che spesso subiscono trasformazioni  radicali, con cambi di destinazione d’uso, diventando abitazioni o attività commerciali?”, continuano.

Sarebbe di qualche mese fa il caso di quella in via della Sentinella  29, che ha fatto scattare l’allarme dei residenti. “Nell’aprile scorso, un pezzo di cartone sulla porta con su scritto a mano ‘Non sostare trasloco’ e due bidoni impedivano la sosta, mentre dall’interno arrivava un rumore simile a quello di un martello pneumatico. Calcinacci, mattoni, pietre, elementi di tufo venivano caricati su un autocarro che andava e veniva. Nessuna ordinanza esposta che autorizzasse la sosta dell’autocarro e nessun divieto di sosta per permettere il trasloco. Nessun cartello  di cantiere esposto. I vigili, interpellati, non avevano saputo dare risposte esaurienti. Silenzio anche dal Comune, nonostante le richieste di spiegazioni di alcuni cittadini, alle quali aveva fatto seguito un esposto il 6 maggio scorso”.

La preoccupazione per i rischi di stabilità della palazzina intanto aumentava. Con una seconda richiesta che ha permesso l’accesso agli atti, sarebbe quindi stato possibile conoscere quanto stava accadendo: “manutenzione straordinaria” di un magazzino accatastato come C/2 con costruzione di un bagno interno. “Curioso – dice l’Associazione – che la documentazione depositata in Comune porti la data del 22 giugno 2016, circa due mesi  dopo l’ inizio effettivo dei lavori”. Anche la pubblicazione della CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) per la realizzazione del bagno riporterebbe la stessa data (prot.22568 del 22/06/2016). “Ora i lavori sono fermi”, conclude l’Associazione Salviamo Bracciano.

Ci si domanda quindi: ci sono stati controlli preventivi, sopralluoghi, verifiche della palazzina pluri-centenaria? Esistono relazioni di tecnici responsabili che ne certifichino la sicurezza? Quante cantine e quante strutture del Centro Storico di Bracciano potrebbero trovarsi in situazioni analoghe?

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