“Bracciano come Ponte nelle Alpi. Perché no?”

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BRACCIANO – Il movimento Fermiamo Cupinoro ha incontrato il neo sindaco di Bracciano, Armando Tondinelli, alla presenza del vicesindaco Rinaldi e della consigliera Nesi.
“Gli argomenti in campo – riportano rappresentanti del Movimento – sono stati numerosi, in primis ovviamente il destino di Cupinoro e i famigerati bandi per la nuova impiantistica, sullo sfondo della drammatica situazione finanziaria ereditata dall’amministrazione Sala e dalla sconsiderata gestione della Bracciano Ambiente. Sempre riguardo al tema rifiuti, è emersa la necessità di implementare la raccolta differenziata e attivare le buone pratiche nella gestione dei rifiuti. Nelle parole e nelle posizioni del sindaco, abbiamo notato determinazione e chiarezza d’intenti. Bracciano vive una crisi oggettiva e profonda, che richiede la sinergia di tutte le forze sane disponibili. E una passione viva e costruttiva, contagiosa. Se il sindaco saprà coinvolgere i Braccianesi, trasmettere il senso e l’entità della sfida, potrebbe ottenere risultati insperati, superiori alle aspettative. Perché il totale è sempre maggiore della somma delle parti”.
Il Movimento ricorda in tal senso il caso di Ponte nelle Alpi. “Una cittadina appestata dalle esalazioni di un cementificio, attraversata da un elettrodotto, che in più subiva la minaccia di una megadiscarica. La reazione di un uomo, il postino del paese, diventato poi assessore all’Ambiente, unita all’appoggio dell’amministrazione e alla solidarietà della cittadinanza, hanno reso possibile non solo sventare i pericoli, ma rilanciare e costruire un’alternativa. Ponte nelle Alpi da anni è l’eccellenza tra i comuni italiani per il riciclo, la gestione sostenibile dei rifiuti e la tutela ambientale. Tutto è nato da un grande problema. E da una grande passione. Potrebbe accadere anche a Bracciano?”

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