Benito Romagnoli presenta ”Racconti in Libertà … di vita e di fantasia”

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TARQUINIA – L’artista Benito Romagnoli propone al pubblico l’opera “Racconti in Libertà … di vita e di fantasia”, definita dallo stesso autore una raccolta di “storie senza tempo e senza dimensione, frammenti del passato, creature della fantasia, realtà del presente, ricordi del passato proiettati nel futuro”. Il volume, a cui l’autore ha dedicato anni di incessante lavoro, recuperato e ultimato dopo la scomparsa della moglie Virginia e il cui ricordo introduce la raccolta, definita amorevolmente come “la zia Pucci di tutti”, è uno straordinario percorso a ritroso nel vissuto di un giovane che ha fatto dell’arte il senso primario di vita. La narrazione racchiude aneddoti, personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella vita di Benito Romagnoli: luoghi, paesaggi, suggestioni, eventi, avventurose imprese, esperienze, sogni, fantasie, ricordi seppur lontani nel tempo, ma ancora nitidi nella mente dell’autore. E’ l’uomo nella sua vera essenza che ci accompagna nella narrazione, con la consapevolezza e la volontà a non voler dimenticare il passato, senza trascendere dal presente e dal futuro, perché “ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano: un’infinita idea di libertà senza limiti”. L’iniziativa è patrocinata dall’Università Agraria Tarquinia e sarà presentata alle ore 17,30 di sabato 28 novembre presso la Sala del Palazzo dell’Università Agraria Tarquinia, sito in Via G. Garibaldi, 17. Il Presidente dell’Università Agraria Tarquinia Alberto Blasi introdurrà ai presenti il senso di questo condensato di vita, frutto del trascorso dell’autore a cui si fonde il ricordo agreste del nonno Beltramo, pioniere dell’industria molitoria in Eritrea che scriveva nelle ultime pagine del diario del 1926: “in questa terra promessa, tutto può avvenire, sia i miracoli che i dispiaceri. Tutto si dimentica e svanisce, persino le fatiche e le malattie. Si centuplica la fede nel desiderio di fare sempre meglio e bene. Si vorrebbe che l’anno fosse corto un mese per far più presto e ricominciare così a vivere i miracoli di questa terra, mai sazia di produrre, mai avara di compensi a chi per essa ha sudato e faticato”. E’ in terra di Maremma, che Benito Romagnoli è approdato da quel lontano e sperduto villaggio dell’Eritrea Adi Cahieh (“Paese Rosso”), nella Tarquinia, sito Patrimonio UNESCO, dove gli scenari intrisi d’arte e di storie fanno da protagonisti racchiudendo in sé un valore inestimabile: tradizione, memoria, ambiente, natura, patrimonio, arte, storia, vocazione e identità territoriale. Il libro di Benito Romagnoli si apre con considerazioni sull’autore dell’amico Massimo Stefano e del Presidente dell’Università Agraria Tarquinia. Benito Romagnoli è anche scultore, ha realizzato numerose opere d’arte ottenendo numerosi riconoscimenti. La presentazione di sabato 28 novembre alle ore 17,30 dell’opera “Racconti in Libertà … di vita e di fantasia” è aperta a tutti e l’ingresso è gratuito.

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