Allumiere. Stefanini ( Sel-Si): “Non permetteremo a nessuno di togliere la ZPS allo Spizzicatore”

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ALLUMIERE – Dopo “gli allarmi” sull’ordine del giorno apparso e poi scomparso dal Consiglio comunale di Allumiere, nel quale l’Amministrazione pare fosse in procinto di deliberare un atto che andava verso la modifica del piano regolatore generale, Emiliano Stefanini prova a stemperare gli animi, resi incandescenti ogni volta che sulla cittadina collinare, e in particolare sull’area dello Spizzicatore, si addensano le “nubi” dei rifiuti, o meglio della loro gestione. Del resto la storia, più o meno recente, ci ha parlato di quell’area come sogno, non tanto peregrino, degli “appetiti” speculativi di vari signori del materiale post consumo, comunemente detto rifiuto.
Scrive Stefanini: “Sembra rientrare la recente polemica sorta Mercoledi passato ad Allumiere, dopo il nostro intervento, riguardo la notizia che l’Amministrazione Comunale era in procinto di approvare in Consiglio un atto di indirizzo (poi ritirato dall’ordine del giorno), che avrebbe potuto modificare la perimetrazione della zps in funzione dello sviluppo del Piano Regolatore Generale. Le dichiarazioni alla stampa del Sindaco Battilocchio, che ha affermato che le sorti dello Spizzicatore non dipendono affatto da questo provvedimento, e rinnovato la posizione che la Zona industriale di Allumiere non dovrà mai ospitare impianti per la lavorazione dei rifiuti o attività in contrasto con le norme salvaguardia della Zps, ci sentiamo rassicurati.
“Tali affermazioni – continua l’esponente di SEL – ci rendono ottimisti e a tal proposito facciamo subito un passo in avanti scevri dall’intenzione di innescare polemiche con l’Amministrazione e le forze politiche che la sostengono. La situazione in casa PD ad Allumiere sembra tutt’altro che tranquilla a differenza di quanto sostiene il Sindaco Battilocchio, tanto che esponenti di spicco e membri del Direttivo del Pd collinare non erano neanche a conoscenza del provvedimento che andava in Consiglio. Ma a parte le dinamiche interne al PD che ci interessano fino a un certo punto, vogliamo risolvere questa ambigua situazione una volta per tutte. La proposta che Sel-SI lancia all’Amministrazione e a tutte le forze politiche paesane è aprire un dibattito pubblico e di confronto con i cittadini, ma a condizione che non si parli minimamente dello Spizzicatore, impegnandosi fin da oggi a scrivere chiaramente su quel provvedimento che la Zona Industriale di Allumiere rimarrà fuori da qualsiasi rimodulazione dei vincoli della Zps.”
“Va poi fatta chiarezza – conclude Stefanini- una volta per tutte, non è vero che la Zps limita le attività degli eventuali insediamenti produttivi nella zona industriale, a meno che li non si intende lavorarci i rifiuti o aprire nuove attività di estrazione mineraria. L’unica cosa che impone le norme della Zps è la Valutazione di incidenza da parte di chi vuole investire in quell’area, sostenere che tale pratica è un freno per gli imprenditori interessati significa offendere le intelligenze dei cittadini collinari. Invitiamo comunque gli Amministratori locali e i cittadini a riflettere e a rendersi conto che le limitrofe zone industriali di Civitavecchia e Tarquinia sono semi vuote, migliaia di metri cubi di capannoni inutilizzati senza una immediata soluzione per il loro riutilizzo. Chi vede oggi come vie di sviluppo la ‘capannonizzazione’ del nostro comprensorio è fuori di testa, è conclusa quella stagione e il resto di Italia lo ha capito, mi auguro che anche ad Allumiere non ci sia più nessuno che pensa di sviluppare il nostro paese con logiche vetuste e decontestualizzate. In ogni caso ci mobilitiamo subito nei confronti delle istituzioni preposte alla eventuale modifiche della Zps (Regione Lazio e Commissione Europea) mostrando la nostra contrarietà a tale proposta e se necessario attiveremo una petizione popolare per ribadire che Allumiere non vuole rischiare in nessun modo di diventare la pattumiere del comprensorio.”

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