Allumiere. “L’ennesimo fallimento di Pasquini”

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ALLUMIERE – L’ennesimo fallimento di Pasquini che Allumiere è costretta a constatare riguarda la scuola elementare. Il 5 maggio, infatti, è uscito un articolo all’interno del quale l’amministrazione si intestava meriti non suoi relativamente al finanziamento ENEL (soldi acquisiti in realtà dall’amministrazione Battilocchio) e in cui si annunciava l’imminente apertura del plesso. Con la sua solita retorica sentimentale, il sindaco confessava l’emozione di aver visto il bianco dominare dentro le scuole durante un sopralluogo. Chi ha letto quell’articolo ha finalmente visto una luce in fondo al tunnel, dato che questa amministrazione ha vinto le elezioni promettendo l’apertura del plesso per dicembre 2017, urlando dal pulpito che per quella data sarebbero entrate “le molazze” di ditte allumierasche a sbrigare la pratica e invece a maggio 2019 ancora la scuola è chiusa. Come se non bastasse, alla fine dell’articolo si faceva passare l’indiscrezione che nelle intenzioni di Pasquini ci sarebbe stata quella di indicare il plesso di via Turati come sede di seggio per le europee. E invece la circolare che è stata recapitata al corpo insegnanti ufficializza nuovamente il seggio alle scuole medie, smascherando il solito bluff di Pasquini che come al solito promette arrosto ma al momento della verità vende soltanto fumo. Sinceramente, soltanto un irresponsabile avrebbe potuto aprire al pubblico una scuola nella quale sono ancora in corso dei lavori, ma quel che è preoccupante è che se Pasquini è stato smentito dai fatti sull’apertura per le elezioni, la stessa cosa potrebbe verificarsi a settembre per l’apertura vera e propria della scuola. Dal momento che mancano ancora parecchi soldi per chiudere i lavori, la promessa di aprire le scuole prima che finiscano i lavori esterni sembra diventare l’ultima delle sue fake news. L’ultima, beninteso, solo in ordine di tempo. Se avesse un minimo di lungimiranza e di amor proprio, la cosa migliore che potrebbe fare Pasquini sarebbe quella di accettare il suo fallimento, non ostinarsi inutilmente a cercare di recuperare un consenso che non ha più e dare ad Allumiere la possibilità di dotarsi di una guida più autorevole e capace della sua.

Simone CeccarelliConsigliere Comunale ArticoloUNO Allumiere

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