Allumiere. Giunta Battilocchio a pezzi, si dimettono tre assessori

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ALLUMIERE – E’ rottura ormai insanabile nella Giunta Battilocchio, e tutta interna al Pd, dopo la decisione del primo cittadino di revocare gli incarichi assessorili ad Angelo Superchi. Scelta non condivisa dagli altri membri di giunta Mario Ceccarelli, Serena Rosati e Stefania Cammilletti, come spiegano loro stessi in questa nota stampa.
“La decisione di ritirare le deleghe ad Angelo Superchi, esercitata unilateralmente dal sindaco Augusto Battilocchio senza consultare né il diretto interessato né i membri della sua giunta, ha fatto precipitare i rapporti politici all’interno dell’amministrazione del Comune, già seriamente messi in difficoltà dopo le vicende occorse in occasione delle elezioni per il rinnovo dell’Università Agraria lo scorso febbraio. La crisi politica che si era aperta in quell’occasione, infatti, sia all’interno del PD, culminata con le uscite di membri rilevanti del vecchio direttivo, sia nei rapporti politici a sinistra del PD, in particolare con Rifondazione Comunista, partito al quale da poco ha aderito Serena Rosati, aveva fatto sentire i suoi effetti anche nella giunta, ma fino a qualche giorno fa ognuno aveva mantenuto fede al tacito accordo di scindere i due livelli. Dopo l’atto scomposto di Battilocchio ai danni di Angelo Superchi in seguito alla sua decisione di uscire dal PD, questo patto non scritto è stato violato ed ha aperto le porte alla frattura istituzionale”.
“Abbiamo convenuto – proseguono – dopo aver comunque votato favorevolmente al bilancio, che questi metodi non sono quelli con cui si è collaborato per anni e abbiamo deciso che non ci fossero più le condizioni necessarie per andare avanti. Abbiamo tenuto la questione politica sempre ben separata dalle vicende amministrative, pur avendo avuto tanti motivi per aprire una crisi, ma la responsabilità istituzionale ha sempre prevalso. Il sindaco Battilocchio, invece, con questa entrata a gamba tesa ha scoperchiato le carte e ha mescolato la questione politica con quella amministrativa. Davanti ad un gesto così radicale le nostre coscienze non ci hanno permesso né, da un lato, di lasciare Angelo Superchi da solo in questa fase, né, dall’altro, di legittimare certi metodi muscolari che non appartengono alla cultura politica e umana che aveva ispirato la nostra squadra cinque anni fa e, in ogni caso, non appartengono a noi”.
“Rimaniamo fedeli al mandato elettorale conferitoci dai cittadini – concludono – e quindi sia Mario Ceccarelli che Serena Rosati rimarranno in Consiglio Comunale, mentre Stefania Cammilletti aveva una delega esterna e non fa parte dell’assise. La posizione non sarà di palese opposizione, ma sarà svincolata da mandati e doveri nei confronti della giunta”.

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