Allumiere. Approvato il regolamento del Consiglio comunale dei Ragazzi

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ALLUMIERE – Approvato ad Allumiere, nel corso della seduta di Consiglio comunale dello scorso 27 settembre, il nuovo regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR).

Un’operazione – spiega il Consigliere di Articolo Uno, Simone Ceccarelli che nasce da una collaborazione che si è sviluppata in seno alla Commissione Cultura e che ha portato all’elaborazione non già di un semplice regolamento che dia, per un giorno, un giocattolo ai ragazzi di Allumiere, ma uno strumento che prevede la possibilità di presentare liste contrapposte, di elaborare un piccolo programma, di fare una breve campagna elettorale, dei comizi e via dicendo. Nel regolamento abbiamo scelto di far votare i ragazzi con un sistema proporzionale puro, con elezione indiretta del Sindaco, in modo da incentivare i ragazzi a sviluppare, come scritto nella premessa del regolamento, uno spirito dialettico e di confronto tra diversi”.

“In sede di Consiglio – prosegue Ceccarelli – ho ritenuto opportuno presentare anche una proposta ulteriore, che il Consiglio ha recepito favorevolmente, e cioè che si preveda in bilancio un piccolo budget da destinare al CCR, in modo che le sue funzioni non siano puramente consultive, ma possano iniziare ad essere anche un minimo effettive. L’approvazione di questo strumento può sembrare una banalità, ma non è così, perché la candidatura e l’eventuale elezione di questi ragazzi li costringerà a doversi assumere delle piccole responsabilità nei confronti della comunità e, se utilizzato adeguatamente, potrà servire come importante veicolo di costruzione di una identità civica collettiva. In quest’epoca si ha necessità di costruire piccole oasi di socialismo di prossimità, e questa iniziativa si colloca sull’onda di un vecchio slogan della sinistra che diceva “pensare globale, agire locale”. Credo che quello slogan sia ancora attuale e che le donne e gli uomini di domani non potranno che emergere dall’assunzione di responsabilità collettive. Ringrazio, quindi, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Tiziana Cimaroli, e il presidente Enrico Fracassa per aver accolto tutte le mie proposte e per aver creato un clima di collaborazione proficuo”.

“Peccato, però – conclude Ceccarelli – che questo clima non si sia ancora creato fuori dalla commissione Cultura. Ancora oggi, infatti i gruppi di opposizione non sono rappresentati in tutte le commissioni, e con rammarico bisogna registrare che il modus operandi della Commissione Cultura è l’eccezione, e non la regola, dell’amministrazione Pasquini”.

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