Alitalia, Montino: “Problema finanziario non metta in secondo piano quello industriale”

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FIUMICINO – “Prendo atto che su Alitalia si è aperta una discussione che, perlomeno, parte da due punti fermi: no a qualsiasi ipotesi di liquidazione dell’azienda e netta contrarietà allo spezzatino. Sicuramente un passo avanti rispetto al dibattito di qualche giorno fa. Eppure ci sono ancora dei punti sui quali vale la pena ragionare”. Lo dichiara il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, che spiega: “Il primo è che sarebbe sbagliato fare un tentativo di ripresa produttiva e di rilancio attraverso la nomina di uno o più commissari straordinari. Darebbe origine a una forte incertezza sul mercato internazionale. Penso sia giusto accantonare questa soluzione, attraverso un impegno da parte degli azionisti e dello Stato con le proprie strutture e aziende per dare una garanzia sufficiente ad avere qualche mese in più a disposizione per rimettere in sesto l’azienda. Vedo poi che il ministro Delrio insiste sul coinvolgimento di altri vettori aerei. Mi permetto di segnalare sommessamente qualche perplessità su questa ipotesi. Sono diversi anni che trattiamo il problema sotto il punto di vista finanziario senza ragionare su quello produttivo e industriale. Non che il problema di carattere finanziario non ci sia, ma occuparsi esclusivamente di questo porta a risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Per quanto riguarda il coinvolgimento di altri vettori segnalo che anche qualche sindacato sperava in Lufthansa. Ma mentre in questi anni abbiamo creduto nei capitani coraggiosi e nelle nostre banche, le altre compagnie si sono rafforzate, ristrutturate e fortemente industrializzate, fino al punto di avere risultati di bilancio più che positivi. E il loro interesse prevalente è quello di svuotare dagli asset più importanti la nostra compagnia. Non capisco invece perché non si inizia a ragionare su un’ipotesi di sistema dei trasporti integrandolo con l’alta velocità, cosa che chiamerebbe in causa anche la rivisitazione del piano nazionale sugli aeroporti. E perché non dobbiamo tenere in casa un settore produttivo come quello della manutenzione e della revisione motori per un valore di circa 600mln di euro l’anno? Non è una commessa da sottovalutare per le nostre aziende impiegate in questo settore”.
“Credo davvero – conclude Montino – sia importante continuare a ragionare, evitando scontri ideologici e trovando alternative al commissariamento. E lo dobbiamo fare nell’interesse prevalente dell’Italia”.

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