Alessandro Siani apre il XII° “Tuscia Film Fest”

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VITERBO – Alessandro Siani con il suo film Si accettano miracoli aprirà la dodicesima edizione del Tuscia Film Fest. Venerdì 10 luglio a Viterbo (ore 21.15, ingresso 4 euro) l’attore e regista partenopeo incontrerà il pubblico di piazza San Lorenzo e riceverà il Premio Pipolo Tuscia Cinema 2015, riconoscimento dedicato alla memoria del regista e sceneggiatore Giuseppe Moccia (in arte Pipolo) e assegnato ogni anno a un personaggio emergente del cinema italiano.
Dopo il travolgente successo de Il principe abusivo, Alessandro Siani, torna alla regia con Si accettano miracoli. Il film narra la storia di tre fratelli separati da tanti anni che dopo molto tempo si ritrovano, grazie a un miracolo che li cambierà. Un’ allegra commedia in cui il mattatore Siani è accompagnato da un cast di validissimi partner come Serena Autieri, Fabio De Luigi e Ana Caterina Morariu e icone della napoletanità come Benedetto Casillo e Giacomo Rizzo.
Una favola moderna che prende spunto dall’attualità, dalla crisi e dalla mancanza di soldi per aprirsi in una storia fiabesca nel bel mezzo di un paesino di campagna. La pellicola è stata, con oltre quindici milioni d’incasso, il maggior successo italiano della stagione, confermando Siani come uno degli interpreti e autori più apprezzati dal pubblico italiano.
Regista, attore ed esponente di punta della nuova generazione di comici,Alessandro Siani ha debuttato sul grande schermo in Ti lascio perché ti amo troppo (2006) e dopo due cinepanettoni firmati da Neri Parenti, ha raggiunto l’apice della popolarità grazie al film Benvenuti al sud (2010) e al sequel Benevenuti al nord (2012) entrambi interpretati in coppia con Claudio Bisio.
Prima della proiezione alle ore 19.30 appuntamento a piazza della Morte con il prefestival.
Per 100 Volte Mario, spazio dedicato all’anniversario dei cento anni dalla nascita di Mario Monicelli, sarà ospite Ugo Fangareggi, uno degli interpreti de L’armata Brancaleone. Un volto inconfondibile passato attraverso cento film e registi come Scola, Fellini e con Carmelo Bene. NeL’armata Brancaleone è il soldato Mangoldo, al fianco di Vittorio Gassman dall’inizio alla fine. Fangareggi ricorderà il suo rapporto con Monicelli in un incontro dal titolo Io, l’armata e Monicelli.

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