“Senza simbolo non esiste partito” Pascale discute delle liste per le europee

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“Credo che chiunque abbia a cuore l’autonomia politica e l’esistenza stessa del partito non possa che essere d’accordo con la presentazione di nostre liste per le europee.”
Così si esprime Michele Pascale, membro del consiglio nazionale del PSI, riguardo all’urgenza di decidere se presentare o meno una lista autonoma alle prossime elezioni europee, in maniera tale da poter svolgere, in tempo utile, sia gli adempimenti burocratici sia la raccolta delle candidature.

Prosegue l’esponente socialista: “Sarebbe opportuno che decisioni così delicate sulla lineapolitica venissero prese su di una base di dibattito più ampia possibile. Questo vuol dire,necessariamente, convocare l’organo statutario di base, che è il consiglio nazionale, ponendo all’ordine del giorno la questione delle elezioni europee“.

Il PSI deve valutare che, si trova davanti ad uno scenario molto diverso da quello del congresso di Venezia: nel frattempo si sono instaurati nuovi rapporti con il PD, dal congresso PSE svolto in comune, alla nomina a viceministro del segretario di partito Riccardo Nencini.

Conclude Pascale: “Senza simbolo non esiste partito. E’ chiaro che l’unica strada giusta è quella della presentazione delle nostre liste. Una scelta etica, tatticamente e strategicamente corretta, che ribadisca l’esistenza del partito come comunità politica, nonché la nostra piena autonomia decisionale“.

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