Roma. Colosseo, Pascale: “Renzi e Marino campioni di ipocrisia”

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ROMA – “Trovo francamente incredibile la bagarre nata intorno all’assemblea sindacale dei lavoratori del Colosseo e dei Fori Imperiali, che, vale la pena dirlo, non ha chiuso i monumenti, ma ne ha ritardato semplicemente l’apertura. Si è trattato di un atto pienamente legittimo, come ci ricorda la sovrintendenza di Roma, che si è svolto nella piena legalità”. Lo dichiara Mario Michele Pascale,  Responsabile cultura federazione PSI di Roma e Presidente Associazione Spartaco. “Che si prenda spunto da questo per dire che “non lasceremo la cultura in ostaggio dei sindacalisti contro l’Italia” come ha fatto Matteo Renzi o per dire che “è uno sfregio” come ha fatto il sindaco di Roma Ignazio Marino, è indecente. A Renzi vorrei dire che il paese ha mille problemi in cui l’apertura ritardata del monumento riveste carattere di marginalità. Ci sarebbe da pensare al rilancio del sistema industriale e al sostegno alle PMI, ad un piano complessivo del comparto culturale che non ci esponga al ridicolo del “verybello”, che non è e non può essere solo museo. Di fronte a tanti problemi la vendetta privata di Matteo Renzi contro i sindacati può attendere. Occorrerebbe, perché no, dare risposte concrete per la lotta alla povertà relativa che avanza. Per favore, meno twitter e più sostanza. Ad Ignazio Marino – conclude Pascale – vorrei dire di non guardare la pagliuzza nell’occhio altrui. Se un atto sindacale pienamente legittimo è “uno sfregio”, quel pozzo senza fondo di Zetema, cos’è?

 

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