“Privatizzare non corrisponde a migliorare”

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CIVITAVECCHIA – Tutti coloro che sono convinti che privatizzando il servizio idrico si possano risolvere decenni di mancati interventi sugli impianti stanno in questi giorni avendo l’ennesima conferma che “privatizzare” non è affatto sinonimo di “migliorare” un servizio.
Una semplice rassegna stampa dimostra come in questi giorni Allumiere, servita da Acea, stia subendo continui disservizi, mentre la parte nord del Comune di Civitavecchia, servita da TALETE SpA, stia vivendo giorni di disservizi dovuti ad una rottura la cui riparazione appare più complicata del previsto.
Fermo restando che il Servizio Idrico del Comune di Civitavecchia si è tempestivamente attivato per quanto di propria competenza, concertando con la stessa Talete una fonte di approvvigionamento idrico alternativa (seppur in volume ridotto e con un tasso di arsenico un po’ più alto) e con Hydrocon SRL un intervento di settaggio sul dearsenificatore, c’è da ricordare che questi problemi sono purtroppo radicati nella storia di Civitavecchia e del suo servizio idrico.
Sia chiaro però che:
nella vicenda dell’ultimo guasto sulla condotta di Talete SpA, il Comune subisce i disservizi legati ad una rottura (a 100 km di distanza da qui) su una condotta gestita da una Società per azioni, della quale il Comune stesso è cliente e non gestore, neanche in forma indiretta;
a supporto dell’autobotte comunale è stato già richiesto l’intervento di una autobotte privata, in questo caso della ditta Sacchetti. A causa di richieste simili, avvenute da parte delle precedenti amministrazioni, la ditta Guerrucci vanta un credito con il Comune per il 2013 (amministrazione Tidei) ed il 2014 (commissario Santoriello) per un totale di circa 75mila euro. Tale ditta ha quindi comprensibilmente richiesto, prima di intervenire nuovamente, di essere garantita sullo stesso credito.
Quando alcuni politici in consiglio comunale strumentalizzano i disservizi e parlano di situazione peggiorata rispetto al passato, è evidente che gli stessi mentono spudoratamente. Una politica di investimenti a lungo termine sul servizio idrico, che essi stessi per primi non hanno attuato, è l’unica strategia utile a prevenire tali disservizi. Chi sperava che a breve la “patata bollente” sarebbe passata nelle mani di Acea ha evidentemente a cuore un affare da milioni di euro e l’interesse di privati: quanto di più lontano dalla politica di questa amministrazione.
Sul corretto funzionamento del numero telefonico dedicato del Comune, ho personalmente verificato la situazione e, seppur dinanzi ad un carico notevole di chiamate (25 solo questa mattina) i dipendenti rispondono come è normale che sia alle telefonate degli utenti.

Fulvio Floccari – Consigliere Comunale M5S

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