Marietta Tidei: “Dopo la sconfitta stiamo riformando un Pd che sarà più forte di prima”

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“In questi giorni Il Pd sta analizzando le ragioni della sconfitta elettorale locale e provando a tracciare le prospettive di ricostruzione del centrosinistra. E’ in corso un confronto aperto, sofferto vero che non può esaurirsi in un paio di riunioni ma che non può neanche durare all’infinito. Abbiamo perso, i cittadini ci hanno inviato un segnale fortissimo e chi doveva assumersi le proprie responsabilità lo ha già fatto. Personalmente credo sia necessaria un cambio di passo e di gestione del partito. Non per punire qualcuno, come vorrebbe qualche sciacallo o qualche trombone che non c’entra nulla con il PD, ma per fare chiarezza e dare ad ognuno di noi la lucidità necessaria per rialzarsi e per ricostruire. Non penso si debba buttare a mare il bambino con l’acqua sporca solo per far spazio a chi negli anni pur avendo avuto tante opportunità e avendo ricoperto tanti incarichi e’ stato incapace di acquisire un proprio spazio politico. In campagna elettorale nel pd e nelle liste civiche sono confluite ragazze, ragazzi, donne, professionisti che mai prima di questo momento si erano candidati. Persone che hanno portato idee, progetti e che hanno avuto un ottimo risultato personale. Non è bastato a vincere ma Da questo patrimonio credo sia necessario ripartire. Dalle persone che avranno voglia di rimanere in gioco, di costruire un’opposizione costruttiva ma incalzante anche fuori dal consiglio comunale. Credo sia stato un errore respingere le dimissioni del segretario che le aveva messe a disposizione del partito, non perché il segretario abbia la colpa di ciò che è successo, anzi considero Longarini il miglior segretario che il PD abbia avuto negli ultimi anni, un compagno generoso che in una situazione di estrema difficoltà si è caricato sulle spalle tutto il peso della composizione delle liste e di tenere insieme pezzi diversi. Credo però che nel caso di una sconfitta, un partito responsabile non debba solo ammettere i propri errori, come ha fatto, ma debba anche dare un segnale importante di discontinuità e a mio avviso, questo segnale non può che essere l’apertura di una fase nuova che porti ad un congresso straordinario in autunno nel quale possano serenamente confrontarsi diverse posizioni. Solo così si potrà ricostruire un partito vivo e forte che dimostri di aver fatto tesoro dei propri errori. La nuova Amministrazione si troverà ad affrontare problemi enormi, crisi occupazionali, emergenza abitativa, difficoltà finanziarie, emergenze ambientali, e il PD dovrà dimostrare di esserci con le proprie competenze e le proprie soluzioni. Da oggi si apre una stagione diversa che potrebbe anche riservare molte sorprese.”

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