“Civitavecchia modello di Governo per il Paese?”

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CIVITAVECCHIA – Insieme a milioni di italiani, abbiamo sentito in una rete televisiva nazionale l’onorevole Roberto Fico, uno dei componenti del “direttorio” del Movimento 5 Stelle, affermare che la buona gestione del governo di Civitavecchia è un esempio da seguire quando il Movimento arriverà al governo del Paese. Il Presidente della commissione di vigilanza della Rai, ha detto testualmente che dopo tantissimi anni finalmente la giunta pentastellata è riuscita a consolidare il bilancio e a chiudere il ciclo dei rifiuti.
Le notizie provenienti dalle ultime cronache politiche riguardanti Civitavecchia testimoniano, fra gli altri, problemi serissimi per la Giunta Cozzolino proprio in questi due settori: bilancio e rifiuti.
I conti economici infatti, sarebbero a rischio perché sono stati iscritte a bilancio corrente somme provenienti da valorizzazioni immobiliari: il problema è stato sollevato dalla Corte dei Conti, proprio lo stesso organismo contabile richiamato dal M5S in occasione dell’iscrizione a bilancio corrente dall’ultima Giunta Tidei nella quale eravamo presenti, delle somme straordinarie provenienti da Enel.
In tema di rifiuti invece, abbiamo registrato la formalizzazione da parte della Regione Lazio dell’avvio della procedura di revoca della gestione della discarica di Fosso del Crepacuore, causa gravissime inadempienze di tipo contabile: infatti, oltre alle somme non corrisposte alla società proprietaria della discarica, che per questo ha vinto diverse cause con H.c.s., si ipotizza anche l’utilizzo improprio dei fondi destinati alla gestione della obbligatoria fase di bonifica della discarica successiva alla sua chiusura e i cui fondi necessari debbono essere per Legge accantonati.
Ma siccome molto spesso oltre il danno c’è la beffa, ora è a rischio anche la raccolta differenziata, perché i fondi svincolati dalla Regione e già destinati al Comune di Civitavecchia dalla ex Provincia di Roma, non potranno arrivare se non viene estinto il debito della sua società partecipata, che peraltro, essendo in amministrazione controllata per rischio fallimento, non si sa se potrà gestire direttamente la raccolta differenziata stessa.
Beffa che puntualmente si è già consumata sul bilancio: infatti la tassazione per i cittadini ha raggiunto nel frattempo il massimo possibile, evento mai verificatosi in città.
Sono questi dunque i presupposti per il buon governo del Paese a guida 5 Stelle teorizzato da Fico: utilizzo improprio dei soldi pubblici, insolvenza nel pagamento dei debiti e aumento esponenziale delle tasse. In due parole: totale incompetenza.
Alla Città quindi, non resta che sperare che l’onorevole Fico, se malauguratamente dovesse arrivare al governo della nazione, cambi in corsa il proprio modello di riferimento.

Segreteria di Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Civitavecchia

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