Ballottaggio, Trotta (FI): la nostra neutralità non è un invito a votare Tidei

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“Non mi sembra che il comunicato stampa dell’ultimo Direttivo di Forza Italia, relativamente al ballottaggio tra Tidei e Cozzolino ,sia stato sufficientemente compreso dai soliti tromboni o politicanti, sempre vivi nella nostra città. Perché questa considerazione? Perché ciò che emerge da questi “pseudo” giudizi politici può essere tranquillamente sintetizzato con una frase: disimpegno di FI al ballottaggio, quindi, votare Tidei. La chiacchiera, come ci ha ricordato recentemente Papa Francesco, è la rovina dell’uomo, e, anche in questo caso – la chiacchiera – sta lavorando di fino, mettendo sulla bocca di un partito, alternativo per sua natura al centro sinistra, la ridicola idea di sostenere un candidato da sempre osteggiato. In alternativa, la chiacchiera, propone un pericoloso leit-motiv che in questa campagna elettorale ha già stravinto: il “tanto peggio, tanto meglio”. Già, come se mandando tutto a rotoli, esorcizzi una situazione che, poi, in definitiva, pagheremo noi cittadini, la nostra famiglia, i nostri figli e non tra tre mesi, o a fine anno o nel 2015. No, questa situazione la pagheremo subito, già lunedì prossimo, 9 giugno, cioè tra 4 giorni. Il nuovo sindaco, no tramite web o siti personali o portavoce “dorati” dovrà, non dire, ma fare altrimenti il “crack” economico del Comune di Civitavecchia ci trascinerà tutti quanti in un nuovo regime commissariale, che già in questi mesi tanti danni ha fatto. L’opposto di disimpegno è responsabilità: dire come stanno le cose, Forza Italia è l’unica forza politica del centro destra, che oggi ha la rappresentatività e quindi la responsabilità di dire ai cittadini di centro destra delusi di non credere alle false sirene ma, come sempre, di stare con i piedi ben piantati, consapevoli delle scelte da fare. Ogni scelta sarà, comunque, quella giusta, perché la democrazia è la libera espressione del proprio pensiero e Forza Italia, su questo valore non negoziabile, sarà sempre al fianco di tutti coloro i quali, nella nostra città, si sentono “liberi e forti” da visioni elitarie o massificanti. “

Michele Trotta.

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