Avenali: “La Regione Lazio dice no all’incenerimento e punta al 65% di raccolta differenziata”

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ROMA – “L’audizione di oggi in Commissione Ambiente sull’art. 35 del decreto Sblocca Italia, da me richiesta insieme ad associazioni e comitati, è stata molto utile e ci ha fornito elementi importanti sul lavoro che sta facendo l’Assessore Civita in sede di Conferenza Stato-Regioni sulla questione degli inceneritori, lavoro che insieme alle politiche messe in atto in questi due anni e mezzo, ci sta portando alla costruzione di una nuova politica sui rifiuti e verso un no definitivo agli inceneritori”. Così dichiara la consigliera regionale Cristiana Avenali. “E’ stata richiesta e ottenuta la procedura VAS (Valutazione ambientale Strategica) sull’articolo 35 e l’aggiornamento dei dati che Ispra ha utilizzato, quelli del 2013, per dimensionare gli impianti necessari in tutta Italia – prosegue – L’ investimento di 150 milioni di euro sulla raccolta differenziata ha già portato la percentuale al 40% nel 2014, quasi il doppio rispetto a due anni fa, le linee guida sulla prevenzione e riduzione dei rifiuti sono politiche molto concrete per cambiare la gestione dei rifiuti nel Lazio e arrivare all’obiettivo finale del 65% di raccolta differenziata. Il Governatore Zingaretti nella sua audizione in Commissione Ecomafia ha già detto un no chiaro e forte all’inceneritore di Albano e grazie al lavoro che stiamo facendo credo che potremo dire no anche al gassificatore di Malagrotta, che con il miglioramento delle percentuali raggiunte non serve alla Regione Lazio e tantomeno ad un territorio come quello della Valle Galeria che già ha pagato tanto in termini di inquinamento ambientale e conseguenze sulla salute delle persone”  conclude Avenali.

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